di certo preferisco fotografare con un buon vino,
quando ride forte mia figlia, il profumo della pelle di mia moglie.
Fotografo molto bene con i fiori freschi,
le rose mi intrigano, le calle mi seducono,
i tulipani mi danno forza e allegria.
Fotografo molto bene con i piedi caldi,
chiudo gli occhi, sulla faccia mi sale un sorrisetto scemo…
cosi, questa luce, questo tempo, questa musica.
Fotografo leggendo, guardando la TV, ascoltando canzoni,
mangiando, toccando la stoffa e il legno, bagnandomi le mani.
Fotografo con il sorriso sulle labbra,
perché non so farlo in altro modo,
cosi, bello e bene.
le camice bianche, le maniche lunghe rimboccate fino sopra il gomito,
gli occhiali scuri, le infradito, l’orologio dall’altra parte, ciao a tutti,
mangiare assieme, la musica sempre accesa,
guidare cantando perché la so (la canzone),
dove (!) è meno importante…l’importante è andare.
i ricordi, il cuscino morbido, la settimana enigmistica,
i libri con la copertina rigida…e tante foto,
la prossima moto che mi comprerò.
il bagno al lago in aprile, un mazzo di rose, un quaderno a quadretti,
il bicchiere bagnato dalla condensa della birra dentro.
il venerdì sera, la vigilia di Natale, il mio compleanno,
lo specchio… dopo che mi sono spostato.
le discese, i fichi, il mare della Sardegna, le tette, i jeans a vita bassa.
i bicchieri a stelo lungo, le scarpe da ginnastica morbide,
i film visti al cinema, andare in auto con il braccio fuori.
camminare per la città, solo mille euro…di scoperto sul contocorrente,
la Nikon F4 e il 20mm.
Mi piace quello che faccio,
ci credo.
Pretendi
solo il meglio che posso.
Voglio continuare
a farmi piacere
quello in cui credo
* * *
arrivati qui vale proprio la pena di incontrarci,
una stretta di mano e un sorriso,
sarà bello spendere tempo insieme.
* * *
Pace,
Luca.
